STATUTO SOCIALE

Art. 1 - Denominazione e sede
E' costituita in BOLOGNA , Via STALINGRADO, 24 , una associazione sportiva, ai sensi degli artt. 36 e ss. Codice civile denominata

“Associazione Sportiva Dilettantistica SEIKEN DEFENCE BOLOGNA”.

Art. 2 – Scopo
L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva connessa alla pratica del KARATE e del KRAV MAGA intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica,
ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del KARATE e del KRAV MAGA. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di
gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica del KARATE e del KRAV MAGA nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento
della pratica sportiva della stessa disciplina.
L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità ; della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni
volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI e a tutte le disposizioni statutarie della FEDERAZIONE a cui è affiliata e s'impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi
Federali competenti dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
L'associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti tesserati e tecnici al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.

Art. 3 – Durata
La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Art. 4 – Ammissione a Socio dell'Associazione
Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva, possono far parte dell’associazione, in qualità di soci anche le persone
di origine extracomunitaria purché risultino residenti regolari.
Tutti coloro i quali intendano far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all'accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e
contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
Le domande di ammissione a socio, presentate da minorenni, dovranno essere controfirmate dalla patria podestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e ne è responsabile.
La quota associativa che verrà concordata di anno in anno, non può essere trasferita a terzi o rivalutata ed è uguale per tutti i soci iscritti.
E' obbligo, per tutti gli associati iscritti, presentare un regolare certificato medico con validità annuale, redatto o dal medico curante per l’attività NON agonista o dalla Medicina dello Sport del CONI per attività agoniste entro le prime due lezioni
successive la data di scadenza. La mancata consegna esclude automaticamente il socio dalle lezioni fino alla presentazione dello stesso.
I soci iscritti, riconosciuti dalla Federazione come Tecnici, potranno entrare nei ruoli tecnici dell'Associazione SOLO SE: aderiranno all'assicurazione obbligatoria di responsabilità civile verso terzi, dopo approvazione del Direttore Tecnico, e dopo
aver presentato un documento Federale valido che confermi la qualifica. In mancanza di uno solo di questi requisiti, i soci iscritti verranno confermati come SOCIO PRATICANTE e non potranno insegnare all'interno dell’Associazione.
Al rientro, i soci già iscritti in passato con la nostra Associazione o con altre Associazioni, otterranno il grado precedentemente acquisito SOLO SE il periodo di assenza non superi gli anni 2. In caso contrario seguirà una valutazione tecnica da parte
del Direttore Tecnico che deciderà il grado più adatto alla sua preparazione tecnica.
In caso di interventi di natura chirurgica è necessario un’ulteriore certificato medico che riabiliti alla normale attività non agonistica redatto dal medico curante. Per l’attività agonistica è necessario richiedere la conferma della validità del certificato
medico presso la Medicina Sportiva del Coni.
L’iscritto per essere riconosciuto socio, deve corrispondere la mensilità pattuita all’atto dell’iscrizione e deve essere in regola anche con il pagamento del corrispettivo annuale per il tesseramento alla FEDERAZIONE e della quota associativa annuale.

Art. 5 - Diritti e doveri dei soci
I DIRITTI
La nomina a socio da diritto a partecipare a tutte le iniziative indette dal Consiglio direttivo e dalla sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.
Il/La Socio/a ha il diritto a partecipare ad esami per il passaggio di grado a patto che abbia almeno partecipato a un minimo di 80 ore di lezione presso l'Associazione e sotto la specifica autorizzazione del Direttore Tecnico.
I diritti descritti potranno essere revocati al socio maggiorenne qualora, al momento della partecipazione e/o votazione, non sia in regola con le iscrizioni e i versamenti previsti (Quota sociale e Quota mensile).
Tutti i diritti descritti andranno a decadere allo scadere dell’anno solare e in mancanza di un tesseramento Federale valido per l’anno entrante.
I DOVERI
Non è etico e accettabile che il socio si iscriva e/o si tesseri a un’altra Federazione e/o Associazione che pratichi la medesima o simile attività quando è attiva l’iscrizione alla Nostra ASD ed è attivo il tesseramento Federale.
All’atto dell’accettazione dei termini d’iscrizione, il socio deve:
onorare gli impegni riguardanti il versamento degli importi annuali e mensili per almeno tre mesi di partecipazione attiva agli appuntamenti, scaduti i quali può non partecipare ai corsi e sarà libero da ogni impegno nei confronti dell’ASD.
Il tesseramento annuale e la quota associativa NON sono rimborsabili se l’anno solare relativo è già iniziato o il dovuto è stato già versato alla Federazione.
tenere un comportamento corretto e non violento nei confronti degli insegnanti e dei partecipanti ai corsi, e all’esterno l’ASD nella vita quotidiana.
collaborare per quanto gli sia possibile, alle attività dell’ASD.
presentare entro il mese, il certificato medico di idoneità qualora scaduto o ancora da consegnare.
essere il più possibile presente alle lezioni organizzate per la disciplina scelta.
essere provvisto delle adeguate protezioni ritenute obbligatorie dal Direttore Tecnico. L’importo d’acquisto è a carico del socio.
di tenere in ordine il tesserino Federale, il tesserino personale, i diplomi.
ascoltare senza distrarsi, allenarsi con impegno senza avere dubbi sul metodo e le tecniche insegnate, chiedere spiegazioni durante la lezione purché le domande siano pertinenti.
se lo terrà necessario, e per discutere di aspetti inerenti la/le attività dell’ASD e solo in forma privata, il socio potrà richiedere un colloquio con l’Insegnante e/o con il Direttore Tecnico. Se gli argomenti trattati risultassero utili per la comunità,
sarà compito dell’Insegnate e/o del Direttore tecnico parlarne agli altri Soci attivi. In questo caso del colloquio privato a discrezione dell’Insegnate e/o Direttore Tecnico e con l’autorizzazione del socio presente, potrà essere redatto un verbale.

Art. 6 - Decadenza dei soci
I/Le soci/e cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi :
dimissione volontaria.
morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota mensile e della quota sociale.
radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon
andamento del sodalizio.
Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad
una disamina degli addebiti . Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
3. L'associato radiato non può essere più ammesso.

Art. 7 – Organi sociali
Gli organi sociali sono:
1. L'assemblea generale dei soci
2. Il presidente
3. Il consiglio direttivo

Art. 8 - Assemblea
L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da
essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno.
In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Art. 9 - Diritti di partecipazione
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota sociale e mensile. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Art. 10 - Compiti dell'assemblea
La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta. Nella convocazione dell’assemblea devono essere
indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L'assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l'esame del bilancio preventivo.
Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai
rapporti dell’ Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee
dal Consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Art. 11 - Validità assembleare
L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Trascorsa un ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.

Art. 12 - Assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo con lettera raccomandata spedita ai soci almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Art. 13 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di sei eletti dall'assemblea e nel proprio ambito nomina il presidente, vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere.
Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina sportiva
dilettantistica, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per
periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal
Consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Art. 14 – Dimissioni
Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell'assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza
dei consiglieri sostituiti.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

Art. 15 - Convocazione Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza formalità.

Art. 16 - Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo: a deliberare sulle domande di ammissione dei soci; Redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea; Fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta
all'anno e convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; Redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati; Adottare i provvedimenti
di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; Attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Art. 17 - Il Presidente
Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l'Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Art. 18 - Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 19 - Il Segretario
Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché
delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 20 - Il Consigliere
Il Consigliere è un componente del Consiglio Direttivo e partecipa a tutte le attività descritte all’ Art. 16. Possono essere eletti fino a un massimo di 6 unità.

Art. - 21 Il rendiconto
Il Consiglio direttivo redige il rendiconto economico-finanziario dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell’associazione,
con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.
Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico - finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Copia del rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, in uno con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

Art. 22 - Anno sociale
L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 23 – Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote mensili e dalle quote sociali, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 24 – Sezioni
L'Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali, compatibilmente con quanto descritto nel Regolamento Federale. In caso di incompatibilità, con quanto indicato dal
Regolamento Federale, deve essere richiesta a mezzo raccomandata o tramite e-mail, l’autorizzazione scritta a procedere.

Art. 25 - Clausola Compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione sportiva di appartenenza.
In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della Federazione di appartenenza, questo sarà composto da n° 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il
terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di BOLOGNA.
La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all'altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell'evento originante la controversia, ovvero dalla data in
cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
L'arbitrato avrà sede in BOLOGNA , ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
Ogni qualvolta ciò sia compatibile dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la procedura arbitrale prevista dalla Federazione sportiva o ente di promozione sportiva di riferimento

Art. 26 – Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale,
con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.
L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 27 - Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei Regolamenti della Federazione sportiva Nazionale (o ente di promozione sportiva) a cui l’associazione è affiliata ed in subordine le norme del codice civile.